梅花祭 ~ Baika Sai (Plum Festival)
2月 25, 2008
La maiko Ichifumi, fotografa da Marie Eve K.A. (Baika Sai, 2007).
In Giappone, a febbraio, non si deve perdere il festival degli alberi di prugna. I ciliegi, in questa stagione, e altri arbusti e fiori sono ugualmente popolari. La prugna è associata all’inizio della primavera, perché i suoi fiori sono tra i primi ad aprirsi durante l’anno. L’evento della fioritura è celebrato appunto con il festival della prugna (matsuri del ume) in parchi e templi pubblici attraverso tutto il paese.
Come i ciliegi, i prugni esistono in molte varietà, tante delle quali sono state create dagli esseri umani durante i secoli. La maggior parte dei fiori dell’ume ha cinque petali e una gamma di colori che può andare dal bianco al rosa scuro. Alcuni tipi con più di cinque petali (yae-ume) e i rami piangenti (shidare-ume) inoltre sono stati creati da noi. A differenza dei fiori di ciliegio, i fiori della prugna hanno una fragranza molto intensa.
Il Baika Sai (2007) fotografato da Marie Eve K.A.
Il venticinque febbraio, nel distretto di Kamishichiken, si celebra il Baika Sai presso il Kitano Tenman-gū (Kitano Shrine), più noto come Tenjin-san e situato in Kamigyo Ward. Durante il Nodate (cerimonia del tè all’aperto) vengono offerti i petali profumati alle divinità. Non bisogna pensare che il tutto consista semplicemente nel sedersi a bere una gradevole mistura, tutt’altro!
In realtà il rito è più simile a una sorta di danza, una specie di meditazione, fatta rimanendo inginocchiati.
La geiko Umeshizu e la maiko Naokazu, fotografate da Dave Lumenta (Baika Sai 2008).
E oggi ricorre anche l’anniversario della morte di Michizane Sugawara, la divinità del santuario, che amava infinitamente i petali dei prugni. Mentre trenta delle maiko e delle geiko di questo hanamachi celebrano il Nodate, offrendo un delizioso tè agli ospiti, nella sala principale i sacerdoti scintoisti presentano le offerte all’altare sacro: i rami dei prugni e il riso cotto al vapore.
勝瑠 ~ Katsuru (maiko), fotografata da Momoyama (25 febbraio 2008).
Oltre duemila alberi stanno appunto fiorendo nel giardino del Kitano Tenman-gū, anche se un po’ faticosamente a causa del freddo: i visitatori possono dunque immergersi nel profumo dei petali, fotografando i rossi e bianchi fiori. La notte ha benedetto il santuario con candida neve e chi è giunto per primo ha avuto la fortuna di ammirare lo spettacolo del vecchio inverno che corteggia la nuova primavera.
La geiko Umeshizu e la maiko Ichiteru, fotografate da Eric Lee (Baika Sai 2008).
Sarebbe meraviglioso essere tra le fortunate artiste che celebrano la cerimonia del tè, circondate dagli occhi ammirati delle persone accorse…
La maiko Naosome, fotografata da Dave Lumenta (Baika Sai 2008).
Naosome è assolutamente incantevole! Ma affascinanti ed eleganti sono anche le maiko Ichimame, Ichiteru, Naokazu e Katsuru, tanto quanto le geiko Umeshizu, Umechika, Katsuya e Naosuzu.







2月 28, 2008 at 5:03 午後
Naosome è davvero elegante .. Complimenti a Dave per le bellissime foto!
3月 5, 2008 at 8:04 午後
Ciao!!!
:O
Che bello il tuo blog! Qualche giorno fa, pensando che non ci fossero molte informazioni in italiano per chi ama le geisha e le maiko, ho aperto un blog:
mondodeifioriedeisalici.splinder.com
Adesso ti ho scoperta grazie a un link su flickr! Ma come mai google non segnala niente in italiano sulle maiko? O forse ho fatto ricerche sbagliate… Insomma, ad averlo saputo forse non avrei aperto il blog!
Cmq ganbatte, ti seguirò :D mi farebbe piacere se avessi qualche suggerimento da darmi per il blog di cui sopra…
3月 6, 2008 at 6:03 午後
…Grazie per i tuoi gentili complimenti :)
E buon viaggio nel magico karyūkai!
5月 16, 2008 at 2:10 午後
Hello my friends :)
;)
12月 9, 2008 at 2:56 午前
save to my Bookmarks ;)
12月 9, 2008 at 10:44 午後
…Thank you very much!
:)