第56回 北 野 を ど り ~ 56a edizione della Kitano Odori
4月 15, 2008

2008年4月15日~25日、上七軒歌舞練場にて北野をどりが始まります。
A partire dal Festival delle Lanterne, festeggiato nel marzo 1952 presso il vicino Kitano Shrine dedicato a Sugawara no Michizane, ogni anno, nel distretto di Kamishichiken, si tiene la Kitano Odori.
A doorway of the 歌舞練場, by Masako Kurokawa.
Geiko e Maiko sono sempre le protagoniste ineliminabili nei banchetti tradizionali ma le loro abilità sono molto più numerose: le esibizioni nella musica tradizionale in diversi stili come Nagauta, Tokiwazu e Kiyomoto, la padronanza di strumenti come lo shamisen, il whistle, lo tsuzumi e la perfezione nella danza classica giapponese. Devono inoltre conoscere l’antico dialetto di Kyoto e le tradizionali canzoni popolari che rappresentano un aspetto molto importante dell’intrattenimento nelle teahouses. I clienti abituali ricordano queste canzoni e si divertono molto a intonarle, insieme a loro, durante la serata. Si esercitano, quotidianamente, nella pratica e nella teoria per acquisire tutte le conoscenze e le abilità indispensabili a una geisha e la Kitano Odori è come un grande show aperto al pubblico durante il quale possono esibirsi in modo completo.
勝瑠 ~ Katsuru (maiko), fotografata da Momoyama durante la Kitano Odori 2008.
Ballare sul palco di un vero teatro è molto differente dal farlo in una tatami room. Più vasto è lo spazio intorno, in cui si rischia di perdere la concentrazione, sempre grande l’emozione, in fondo al cuore, ma la perfezione dei gesti deve essere la stessa.
Fotografie di Masako Kurokawa.
Non lascia dubbi l’interessante brochure: “Kamishichiken è il più antico e raffinato distretto, in Kyoto: noi formiamo le geiko con l’obiettivo di dar vita a un ristretto gruppo di eccellenti artiste piuttosto che a un vasto numero di mediocri intrattenitrici. Non a caso le nostre geisha sono ricercate per insegnare numerose arti, come lo shamisen, il tamburo, la danza e le tradizionali ballate negli stili Kiyomoto, Tokiwazu, Kouta e Nagauta…”
Oggi, l’intero Kamishichiken è in fibrillazione per la prima della Kitano Odori!
Fotografia di Dave Lumenta.
Ogni anno, a primavera, per un breve periodo le danze delle geiko e delle maiko vengono rappresentate in pubblico nella Kamishichiken Training Hall: questo è ciò che chiamano Kitano Odori.
お手前 ~ La geiko Katsue e, in rosa, la maiko Katsuho (la sorella minore di Katsue nonché l’apprendista geisha più giovane dell’hanamachi) fotografate da Masako Kurokawa.
La performance è divisa in tre parti.
In questa edizione, la prima è una commedia musicale intitolata Mukashibanashi Sekigekka e la seconda è una semplice danza conosciuta come Kamishichiken Furyu.
Nella prima parte si esibirà una delle mie geiko favorite: la sofisticata Naosuzu.
La geiko Umeshizu interpreterà la Fata del Ciliegio, mentre Katsuya sarà la sua giovane servitrice.
梅志づ ~ Umeshizu, fotografata da Momoyama.
La geiko Umechika invece avrà il ruolo de la Fata del Prugno e Umeha sarà la sua giovane cameriera.
La Fata del Prugno (Umechika, con il kimono giallo) è la moglie de Il Re del Glicine (Umeka, in lilla).
Ma il sovrano chiederà a La Fata del Ciliegio di diventare la sua seconda moglie…
…E le due, gelose l’una del fascino dell’altra, finiranno per litigare furiosamente nel vano tentativo di stabilire chi sia la più bella del reame… Mentre il Re concederà i suoi favori alle due giovani servitrici, abbandonando le loro ostili padrone.
La geiko Naohiro sarà uno splendido cigno, nella versione giapponese della nota favola.
Il suo volto, fotografato da Masako Kurokawa, è meraviglioso è la danza è ammaliante! Non trovate?
Con lei potrete ammirare anche la geisha Umeharu, nei panni di un gentile pescatore che aiuta il magico cigno. L’animale, per ringraziarlo, gli dona un bellissimo tessuto, fatto con ali di cigno, che lo renderà ricco. Ma l’uomo si rivela tristemente avido e pretende che lei gli porti anche l’arco e le frecce d’oro, nascoste in fondo al lago, per diventare ancora più ricco. Il cigno infine cede alla prepotenza e glieli prende. Chiede però in cambio, al pescatore, la solenne promessa di non ferire nessun animale del lago con quelle armi speciali. Ma lui, ormai troppo eccitato per ascoltarlo, con una freccia d’oro gli ferisce l’ala. Lo spirito incantato, infuriato, si avventa sull’uomo facendolo precipitare nell’acqua.
Fotografia dell’artista Masako Kurokawa.
La geiko Umesato si divertirà nel ruolo di una ragazza-volpe che non è mai riuscita a imbrogliare un essere umano e che incontra La Fata del Vento (Naosuzu) proprio nella notte in cui il padre le ha imposto un ultimatum. Se fallirà anche stavolta non potrà più tornare nella casa paterna! Ella quindi non ha scelta. Chi sarà il suo bersaglio? Un uomo, che viaggia da solo, interpretato dalla geisha Umegiku. Ma Umesato si trasforma, a sua volta, in vittima quando il viaggiatore solitario le ruba le monete e le spende per divertirsi con altre attraenti ragazze- volpe (Umeshizu, Umeha e Katsuya), le quali infine lo congederanno allegramente ignare di essere state a loro volta truffate.
Nell’atteso gran finale invece 15 geiko e 6 maiko balleranno al ritmo della Kamishichiken Serenade.
L’elegante Naosome.
L’incantevole Ichimame (市まめ).
In prima fila, tre delle maiko più amate nel distretto: da sinistra Naokazu, Ichimame e Naosome.
Fotografie dell’artista Masako Kurokawa.
Lo spettacolo di questo hanamachi è famoso per la sua complessità e sono poche le artiste che vengono scelte per rappresentarlo: solo le migliori possono averne il privilegio.
Kamishichiken è il più antico tra i red light districts di Kyoto e segue la scuola Hanayagi-ryu della Kyo-mai dance, a volte appellata anche come Kitano Kabuki. Questo stile infatti è proprio anche del Kabuki e il suo tratto distintivo è il movimento degli occhi. Il distretto venne costruito durante l’era Muromachi (1392 – 1568) con il legname avanzato nella riedificazione del vicino santuario: sette case vennero erette (da qui l’appellativo di Seven Upper Houses) per fornire dei punti di ristoro ai pellegrini che visitavano il Kitano Tenman-gū (Kitano Shrine) e il Nishijin (l’adiacente quartiere specializzato nella tessitura di kimono e obi). Il suo simbolo rappresenta il dolce dango (団子; una sorta di gnocco giapponese ricavato dalla farina di riso, mochiko) che venne offerto a Toyotomi Hideyoshi, quando celebrò un grande tea-party proprio qui. Il nome deriva dall’unione di Kami (settentrionali), Shichi (sette) e Ken (fondazioni): esso è molto distaccato e differente dagli altri hanamachi, dunque poter dire di arrivare da un o-zashiki a nord rappresenta un piccolo privilegio.
Fotografia di Dave Lumenta.
Orientativamente la danza di primavera è celebrata tra il 15 e il 25 aprile ma, poiché la fioritura del sakura è variabile può essere anticipata o posticipata. Le artiste si esibiscono sempre presso il Kaburen Theater in Kamishichiken (ecco il numero di telefono per le informazioni e le prenotazioni: 075-461-0148) che dista appena quattro minuti a piedi dalla Kitano Tenman-gu-mae bus stop. Il teatro ha anche un delizioso giardino che, in estate, viene aperto al pubblico come beer garden e in cui le maiko si occupano, a turno, del servizio ai clienti. Esso offre tante occasioni di divertimento per tutti i gusti: per esempio si può assistere a spettacoli di canto e danza, bevendo sake e conversando amabilmente con gli altri ospiti. D’inverno lo stesso spazio viene utilizzato come sala da tè, altrettanto piacevole e incantevole da visitare.
La danza di primavera è un evento molto importante, a Kyoto: si celebra la magnificenza nella stagione della fioritura del ciliegio.
Io amo particolarmente il carattere kanji per sakura (桜). I kanji non indicano il suono delle parole ma il loro significato: il carattere kanji prende la forma dai contorni della figura che rappresenta. Il significato della parola può dunque essere compreso da questa forma. I caratteri romaji invece indicano i suoni. Quando tu leggi la parola ki (albero), tu sai qual è la corretta pronuncia ma non quale sia il suo significato.
I fiori di ciliegio sono incantevoli e lo è anche una donna che indossa un ornamento per capelli. Il carattere kanji per sakura è un’immagine di donna che indossa un ornamento per i capelli.
Programma
Aprile 15 -25, 2008
Due o tre performances al giorno
- 2 in questi giorni di Aprile: 15 – 19, 23, 24 (13:00, 15:00)
- 3 in questi altri: 20 – 22, 25 (13:00, 15:00, 17:00)
Teatro
Kyoto Kamishichiken Kaburenjō






















4月 16, 2008 at 5:29 午後
Dear friend,
I will send you a DVD of Geisha Blues as a present.
Your blog is so cute!
Regards,
Liza Dalby
4月 19, 2008 at 10:52 午前
…Thank you very much :)
Nedless to say: I am absolutely honourated!
Take care.