第59回京おどり ~ 59a edizione della Kyo Odori
4月 5, 2008
Fukunao (con il kimono viola), alle sue spalle Kikune (in blu) e Fumisono (in giallo).
開催期間 4月5日(土)~20日(日)
開演時間 毎回3回
12時30分
2時30分
4時30分
Kimika (con il kimono celeste), una delle maiko più famose del Miyagawa-cho, e Satonami (in rosa).
Il tratto del Kamo River tra i ponti Shijo e Donguri, dove i tre santuari portatili venivano purificati durante il Gion Matsuri, era chiamato Miyagawa. Nei pressi sorgeva un distretto conosciuto per le sue Kabuki houses all’interno delle quali i giovani attori erano educati. Lì, in seguito, furono costruite delle teahouses con lo scopo di nutrire e intrattenere i clienti al termine delle performances. In questi edifici erano offerti anche i servizi delle geisha. Con il tempo i piccoli teatri svanirono e rimasero solo le teahouses: allora il distretto diventò famoso come Miyagawa-cho (宮川町).
La Hanayaka (brillantemente pittoresca) Kyo Odori si tiene al Miyagawa-cho Kaburenjō Theater, seguendo la Scuola Wakayagi, solitamente dal primo sabato alla terza domenica del mese di aprile, per il piacere dei giapponesi e degli stranieri.
君晴 ~ Kimiharu (maiko), fotografata da Momoyama durante la Kyo Odori 2008.
Hanabutai
3月 27, 2008
…Il 22 marzo la via del fiore e della luce è stata percorsa dalle maiko Miyofuku e Toshiteru, appartenenti al distretto di Miyagawa-cho. Fortunato chi, come il mio amico Dave Lumenta, ha potuto ammirare la loro esibizione!
La maiko Miyofuku, durante la Jinrikishas (Rickshaw Procession).
Le maiko Miyofuku e Toshiteru, si esibiscono sul palco: è il Hanabutai (Flower Stage).
Sayuki di Asakusa ~ 花柳界歴史上初の外国人芸者
3月 8, 2008
[Fonti: Telegraph.co.uk e The Independent world]
Nasce in Australia, a Melbourne, come Fiona Graham, ma rinasce come geisha nel distretto di Asakusa, a Tokyo.
Se desiderate far arrabbiare la brillante Sayuki dovete semplicemente citare il libro di Arthur Golden, Memorie di una geisha, o il film omonimo di Rob Marshall che ne è stato tratto.
“Io desidero raccontare la verità sul karyūkai. Purtroppo viviamo in un mondo in cui la realtà e la finzione vengono spesso confuse! Quindi, per favore, non paragonatemi a quel libro: sarebbe come paragonare le mele alle arance. Quella storia è solo un grottesco romanzo partorito dalla fantasia di un americano di mezza età…”
L’australiana è molto categorica, e un po’ ostile, nel prendere le distanze dallo scrittore: la scelta del nome però non l’aiuterà in questo obiettivo dato che è molto facile, per un occidentale, confondere Sayuri con Sayuki.






