Kouta

febbraio 3, 2006

il-primo-giorno-di-primavera1

Calligrafia realizzata dal maestro Kaieda Shumpo (Miyaji Harumi).

L’esperienza più emozionante e intima che si possa assaporare, in una o-chaya, è respirare la stessa aria di una geisha che canta, per noi, il suo kouta favorito accarezzando con le mani nude uno shamisen.

Quale genere musicale il kouta è descritto perfettamente dalla semplice traduzione del termine: letteralmente breve canzone (ko-uta).

La maggior parte di questi componimenti possono essere cantati in meno di sessanta secondi, i più lunghi si protraggono al massimo per tre o quattro minuti in tutto. Essi sono accompagnati appunto dal tradizionale shamisen, una chitarra a tre corde simile al banjo.

La difficoltà nel cantare un kouta è data dal fatto che la voce e lo strumento seguono due diversi fili, nel suono e negli intervalli, intrecciandoli però insieme come in un vivace duetto. Lo shamisen lancia la nota iniziale di una frase, guidando il cantante, ma dopo sono la complicata coordinazione dei tempi e l’abile sincronizzazione che vengono apprezzate o meno dall’ascoltatore…

Haru kaze ga

Soyo soyo to

Fuku wa uchi e to

Kono yado e

Oni wa soto e to

Ume ga ka soyuru

Oya! Ame ka yuki ka

Mama yo mama yo

Kon’ya mo ashita mo

Itsuzuke ni

Shōgazake


Il vento di primavera sussurra

Fai entrare la buona sorte!

Respira il profumo dei prugni

Scaccia i demoni!

Piove?

Nevica?

Non mi interessa…

Noi stasera

e anche domani,

brinderemo con il sake allo zenzero.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: