第171回 鴨川をどり ~ 171a edizione della Kamogawa Odori

maggio 1, 2008

2008/5/1(木)~5/24(土)

La danza di primavera, nel distretto di Ponto-cho (先斗町), si tiene presso il Ponto-cho Kaburenjō Theater, dal primo al ventiquattro maggio di ogni anno.

Questo hanamachi ha avuto origine con la costruzione di cinque case tra i fiumi Kamogawa e Takasegawa: esso celebra la sua danza di primavera fin dal 1872.

市晴 ~ Ichiharu, maiko di Ponto-cho, fotografata da Momoyama.

La Kamogawa Odori è tra i festivals più famosi dei cinque Gokagai tanto che ha attirato l’attenzione di personaggi internazionali come Charlie Chaplin e Jean Cocteau. Il distretto di Pontochō è sempre stato il più audace nelle sperimentazioni, elemento che emerge ancora oggi nell’inevitabile confronto con Gion, situato appena al di là del fiume. Il culmine dell’innovazione artistica fu rappresentato forse dal programma del 1936: Odori Tōkaidō (Ballando lungo la via Tōkaidō). Allora gli intermezzi di numeri da rivista addirittura roccheggianti suscitarono appunto i commenti entusiasti di Jean Cocteau, mentre Charlie Chaplin classificò la stravaganza con un più semplice interessante.

Ogni anno viene dunque messa in scena una nuova performance scelta nella grande varietà di storie giapponesi tradizionali.

Lo show è diviso in due parti: la prima è dedicata a una piece teatrale suddivisa in molte scene, nelle quali vengono messe in evidenza le capacità recitative delle geiko, mentre la seconda è riservata alle esibizioni delle maiko in diverse danze indipendenti l’una dall’altra: in questa edizione, ci saranno 14 apprendiste geisha delle quali 7 sono al loro debutto (fino al 1950 invece lo spettacolo rispecchiava lo schema della Miyako Odori con tutte le artiste che si esibivano insieme, sul palco).

Fotografia: Kyoto Shimbun.

La scuola di danza Inouye, appartenente al distretto di Gion, deriva dal teatro Nō. Essendo quest’ultimo un’antichissima arte che ha goduto sempre del favore della corte imperiale, le danzatrici di Gion si considerano superiori alle allieve di tutti gli altri distretti e soprattutto a quelle della scuola di ballo che si trova nel distretto di Ponto-cho, dall’altra parte del fiume Kamo, e che invece si ispira al Kabuki (歌舞伎). Come forma d’arte il Kabuki è relativamente giovane, non esisteva prima del secolo diciassettesimo, e fra i suoi estimatori c’era sempre la gente normale, più che la corte.

La parola Kabuki è formata da tre ideogrammi: ka (canto), bu (danza), ki (tecnica).

Il Kabuki fin dai primi tempi del suo sviluppo, mantenne forti legami col teatro dei burattini, il cosiddetto Jōruri (in seguito designato come Bunraku), infatti la struttura delle due forme espressive era analoga. Esso fu pertanto il modello teatrale favorito dei cosiddetti chōnin (abitanti della città), i membri della emergente classe borghese cittadina che comprendeva artigiani, commercianti e liberi professionisti. La novità di queste opere teatrali consisteva nella rappresentazione di fatti, solitamente drammatici, realmente accaduti. Anzi spesso tra l’evento e la rappresentazione trascorreva pochissimo tempo. Quindi la stessa messa in scena costituiva un vero e proprio mezzo di comunicazione che portava a conoscenza di un gran numero di persone gli accadimenti salienti della vita pubblica.

In pratica era come guardare un nostro moderno telegiornale in televisione: altrettanto utile ma decisamente più divertente.

Considerando l’origine del Kabuki si può, forse, comprendere meglio perché le geisha di Gion trovino impossibile paragonare la scuola di danza di Ponto-cho a quella Inouye.

Del resto è anche vero che la rivalità tra i vari hanamachi è sempre elegante ma inevitabilmente feroce!

Io, al contrario, sono una grande ammiratrice di questo tipo di rappresentazione teatrale. Il mio personaggio favorito è la sfortunata O-Iwa. E’ la protagonista del Tōkaidō Yotsuya Kaidan (La strana storia di Yotsuya sulla strada del Mare Orientale), un testo scritto da Nanboku Tsuruya e rappresentato nel 1825. La giovane e onesta O-Iwa viene avvelenata dal marito, che insieme a un complice l’ha anche orrendamente sfigurata, e riappare come fantasma per vendicarsi delle offese subite.

La maiko Ayano e la geiko Momiyuki, fotografate da Momoyama.

Quando l’imperatore e il governo si trasferirono a Tokyo, eletta a nuova capitale dell’impero, il governatore di Kyoto pensò di rivitalizzare il clima della città con una festa di primavera che avrebbe dovuto richiamare visitatori dall’intero Giappone e anche dall’estero. Le attrazioni principali erano le prime danze pubbliche delle geisha: a cominciare dalla Miyako Odori di Gion ( etichettata nelle pubblicità inglesi come La Danza delle Ciliegie, poiché si teneva nella stagione della fioritura del sakura ), per arrivare in seguito alla Kamogawa Odori di Ponto-cho e alla Kitano Odori di Kamishichiken. In effetti, al tempo della prima esibizione della Kamogawa Odori, non esisteva ancora un edificio adatto ad ospitare lo show. Una sala usata solitamente dai cantastorie venne trasformata in palcoscenico e il cortile di un tempio buddista adiacente diventò il camerino per le artiste. Centododici geisha si suddivisero in quattro gruppi e danzarono lì, a giorni alterni. Contemporaneamente continuarono anche ad intrattenere gli abituali clienti nelle rispettive o-chaya, rischiando l’esaurimento fisico e mentale. Il titolo di questo primo programma del marzo 1872 fu Miyako no Nigiwaj (Prosperità a Kyoto) e il successo sconfinato.

Ponto-cho sorge in una stretta via secondaria che corre tra Sanjō-dōri e Shijō-dōri subito a ovest del Kamogawa. Per apprezzarne appieno il fascino vale la pena di esplorarlo la sera, quando i tradizionali edifici in legno e le lanterne accese creano un’atmosfera avvolgente in cui sembra rivivere l’antico Giappone. Il nome Ponto-cho è derivato dal fatto che la parola giapponese kawa quando viene scritta nell’alfabeto fonetico può significare sia fiume sia pelle o rivestimento di qualcosa. In questo caso si fa riferimento alla pelle di rivestimento dello tsuzumi. Questo tamburo quando viene colpito produce un pon che suona come il nome Ponto-cho. Oppure il nome potrebbe nascere da una corruzione della parola portoghese ponto (corrispondente all’inglese point). In ogni caso la sua vera origine è ancora incerta.

Esso appartiene alla Scuola Onoe ed è un hanamachi davvero unico e popolare in quanto, in estate, offre ai suoi clienti la possibilità di essere intrattenuti negli yuka: i caratteristici patii in legno dei ristoranti e delle o-chaya lungo le sponde del fiume.

La Kamogawa Odori è rappresentata in maggio e aperta al pubblico: assolutamente uno spettacolo da non perdere.

In Autunno invece si tiene la Suimei-kai.

開催期間 平成20年5月1日(木)~
5月24日(土)
開演時間 12時30分・14時20分・16時10分
料金(税込) 茶券付特別席 4,300円
特別席 3,800円
普通席 2,000円
会場 先斗町歌舞練場
お問い合わせ 先斗町歌舞会
京都市中京区先斗町三条下ル
電話(075)221-2025

3 Responses to “第171回 鴨川をどり ~ 171a edizione della Kamogawa Odori”

  1. andrea Says:

    queste sue labbra rosse disegnate dentro le altre bianche ipnotizzano.. bellissimo ritratto! buon week end


  2. …Grazie a tutti i lettori di questo blog:
    mi avete accarezzato per più di 3000 volte :)

    Un bacio.


  3. […] cui non ho mai assistito e che non conosco bene, ma vi consiglio di leggere l’articolo di occhidaorientale, molto bello e dettagliato (e dato che ci siete spulciatevi un po’ il suo meraviglioso […]


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: