Umi no futa

settembre 1, 2008

Il coperchio del mare

(canzone, testo di Hara Masumi)

Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?

L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare

E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato

I ciliegi, le dalie, le creste di gallo

I girasoli, le margherite e i papaveri

Perché continuano a fiorire

Ancora e ancora

In questo mondo senza te?

La terra è sommersa fino alle ginocchia dall’acqua del mare

Le maree aumentano e influenzano la luna

E visto che il mare è rimasto scoperchiato

La luna si è gonfiata in un plenilunio fasullo

Non guardare il viola all’esterno

Dell’iride che circonda la luna: è un veleno!

I melograni, le akebia, i fichi

I mirtilli, le fragole di bosco e l’uva selvatica

Perché continuano a maturare

Ancora e ancora

In questo mondo senza te?

Le donne piangono e anche gli uomini piangono guarda!

La tristezza gli arriva all’altezza dei pantaloni

E visto che il mare è rimasto scoperchiato

La notte si estende sempre più senza mai sovrapporsi

Ormai è da giorni che siamo fermi a ieri

Nessuno in città se n’è accorto

Orione, Canopo, Perseo,

Cassiopea e l’Orsa Maggiore

Perché continuano ad apparire

Ancora e ancora

In questo mondo senza te?

Di qui in avanti io

Incontrerò ancora molte persone

“Buongiorno” “Bel tempo, eh?” “Che pioggia fastidiosa!” “Stia bene!”

In questo mondo senza te…

Buongiorno Buonasera Scusi, che ore sono? Siete stati tutti bene dall’ultima volta che ci siamo visti? Permesso? Ti amo Ci vediamo dopo Ultimamente le giornate si sono accorciate, eh? Anche oggi c’è un’umidità terribile Bene o male, anche quest’anno sta per finire Dicano pure quello che vogliono, niente batte il mare d’estate Addio, non ci vedremo mai più! Pronto? Pronto? Le chiedo scusa per l’altro giorno Le chiedo perdono per l’altro giorno Le chiedo venia per l’altro giorno Le chiedo… Al momento siamo assenti A ogni modo, piove moltissimo…

Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?

L’ultimo è tornato a casa

senza chiudere il coperchio del mare

E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato…..

“L’ultima volta che siamo andate a fare il bagno mi sono dimenticata di ringraziare il mare.”

“Non mi dire! Sai che lo faccio sempre anch’io? Alla fine dell’estate, quando esco dall’acqua per l’ultima volta.”

Ero talmente felice che il viso mi si illuminò in un sorriso. Avevamo trovato un’altra cosa in comune.

Ti ringrazio, o mare, per avermi concesso di immergermi nelle tue acque. Grazie per esserci stato anche quest’estate. Ti prego, lasciami nuotare dentro di te anche il prossimo anno.

Quando faccio l’ultimo bagno della stagione, vorrei che non finisse più, e restare in acqua per sempre. Ma quando il sole comincia a tramontare, non mi resta che uscire. Per una qualche ragione l’acqua tiepida mi si attacca alla pelle, come se non volesse lasciarmi. E ho l’impressione che una parte del mio corpo e della mia anima si sia sciolta tra le onde. Anche se con grande tristezza, mi rassegno all’idea solo quando sono già fuori del tutto e l’acqua mi arriva alle caviglie.

(Pagine 90 e 91)

One Response to “Umi no futa”

  1. Sofia Says:

    Meraviglioso! Bella l’intervista all’autrice nei link.


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