10 “Lezioni sull’Arte della Geisha”

marzo 1, 2009

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Forografie di Miriam Bendìa: Catiuscia Cedroni dipinge il volto di Manuela Ungaro.

Come diventare una geisha? In che modo apprendere l’arte d’amare giapponese che ha affascinato, da sempre, il mondo occidentale?

Miriam Bendìa vi invita a partecipare ad uno dei dieci workshop da lei dedicati a questa misteriosa scienza della seduzione.

L’evento si terrà il 28 marzo 2009, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la libreria Odradek (in via dei Banchi Vecchi 57, a Roma). Alle 18.00: cocktail party per l’inaugurazione della performance.

Per informazioni e prenotazioni: congliocchidaorientale@gmail.com

Durante lo svolgimento della serata, sarà possibile acquistare il testo che sarà la base dell’apprendimento: il romanzo Diario di una maiko di Miriam Bendìa (Casadei Libri Editore).

Per diventare una geisha infatti prima devi essere una maiko. Mai è la danza, ko è la fanciulla.

Solo dopo aver portato a termine il tuo apprendistato da maiko, si potrà celebrare per te la cerimonia dell’erikae (letteralmente cambio del collare, nel kimono) e sarai riconosciuta ufficialmente come una geisha ossia un’artista compiuta e perfetta. Gei è l’arte, sha è la persona. Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki (perfezione e raffinatezza). Tradizionalmente quella della geisha è l’unica professione che richieda un tirocinio più lungo di quello di un medico, con materie che vanno dalla musica alla danza e al teatro, dal trucco alla letteratura e alla poesia, dal cerimoniale tradizionale all’etichetta giapponese, dalla cultura generale ai più vari argomenti di conversazione: se è sempre discreta, infatti, la più raffinata delle compagnie femminili non può permettersi nessuna lacuna culturale.

Ognuna delle dieci lezioni del corso sarà dedicata ad una materia in particolare, cominciando dalla scuola di trucco oshiroi, che è assai più complicata della cosmesi di tipo occidentale, e passando alla cerimonia del tè (sadoh), all’arte della calligrafia (lo shodō, 書道) e a quella di disporre i fiori (ikebana), alla gastronomia, con tutta la gamma di dolci e bevande nella realizzazione dei quali una vera geisha deve essere espertissima, alla conoscenza dei tessuti per il kimono, degli ornamenti floreali per le complicate acconciature (hana kanzashi), del portamento, definito in ogni minimo gesto e situazione, e di tutti quei dettagli che allontanano una geisha da una oiran (prostituta d’alto bordo).

Ella infatti si distingue radicalmente dalle oiran, a cominciare dal modo di portare l’obi (la fascia di seta rigida da avvolgere intorno al kimono) che viene stretta dietro invece che davanti come usano fare le cortigiane (del resto una donna costretta a togliersi quella fascia numerose volte, durante la notte, non può certo perdere tempo a legarsela dietro la schiena).

In queste dieci lezioni, ovviamente, verranno impartiti solo i primi rudimenti di una conoscenza che, a Kyoto, richiede la frequenza di una scuola speciale della durata di cinque anni. Ad ognuna delle partecipanti sarà inoltre fornita una consulenza personalizzata per approfondire il proprio percorso individuale.

Durante la  lezione in questione, dalle ore 18.00 nella sede della libreria Odradek a Roma, la consulente in estetica eubiotica Catiuscia Cedroni eseguirà il trucco tradizionale da maiko (apprendista geisha) su una modella d’eccezione: l’attrice Manuela Ungaro. I cosmetici utilizzati provengono direttamente da Kyoto e sono gli originali adottati dalle geisha e dagli attori di kabuki.

Passo dopo passo, Miriam Bendìa illustrerà il significato di ogni dettaglio tipico di questo affascinante make-up.

Le ospiti presenti all’evento, se lo desidereranno, potranno quindi sperimentare su se stesse l’intrigante esperienza del trucco tradizionale.

Il workshop si svolgerà in una scenografia unica ed irripetibile: la mostra fotografica e pittorica Miyabi no Mai (la perfezione nella danza) di artisti vari: Dave Lumenta, Michael Chandler, Masako Kurokawa e Giuseppe De Matthaeis.

Vi invitiamo a specchiarvi negli occhi di queste intriganti artiste di Kyoto, attraverso le opere d’arte raccolte nell’esposizione, per conoscere idealmente Naosome, geisha di Kamishichiken, e le incantevoli maiko Naokazu, Ichimomo, Kimiyu, Manaha, Miyofuku, Toshiteru e Takahiro. Un’esperienza quasi surreale in cui respirare l’atmosfera di un tempo estremamente lontano da noi, al limite tra la realtà e la fantasia.

Alle 19.00: proiezione di un documentario in cui esperti maestri nipponici mostreranno come si svolgono la vestizione del kimono, la preparazione dell’acconciatura e il trucco nelle okiya (geisha house) di Kyoto.

Ospite d’onore il pittore Giuseppe De Matthaeis con il suo mistico dipinto dedicato alla terribile Yuki Onna (la musa ispiratrice dell’okiya di occhidaorientale) che prenderà vita, per noi, attraverso la voce dell’attrice Manuela Ungaro.

In una stazione termale della città di Ito, nel centro del Giappone, è stata recentemente organizzata una geisha accademy per le turiste. Si potrà scegliere tra corsi di uno o due giorni, al costo di 104 o 154 euro, ed imparare l’arte del kimono, del trucco, della danza, del canto e soprattutto della seduzione. Hiromitsu Mushiaki, organizzatore dell’accademy, ha dichiarato: “Le posture e l’etichetta della geisha incarnano lo spirito dell’ospitalità, spero che le nostre studentesse possano carpire il segreto della bellezza di queste affascinanti donne giapponesi”. L’Asahi Shimbun conferma inoltre che, per un crescente numero di ragazze giapponesi, Internet e TV sono stati determinanti nell’incoraggiarle a diventare maiko. Non a caso, per la prima volta in quarant’anni, nel 2008 il numero delle maiko, a Kyoto, è arrivato a quota cento: grazie al crescente aumento d’interesse verso la cultura tradizionale delle geisha. Le apprendiste geiko sono giunte qui da ogni parte del paese, dopo aver visto uno short drama di 15 minuti, che è in onda ogni mattina e racconta la vita di una maiko, e grazie anche ad alcuni eventi organizzati per promuovere il turismo nell’Antica Capitale. Molte altre ragazze ne hanno voluto sapere di più dopo aver visitato il sito web della Kyoto Traditional Musical Art Foundation (Ookini Zaidan, おおきに財団 ), il cui scopo è quello di tramandare alle nuove generazioni la musica e la danza tradizionali.

Forse che quella della geisha sia destinata a divenire, in tutto il mondo conosciuto, la professione più ambita del terzo millennio?

6 Responses to “10 “Lezioni sull’Arte della Geisha””

  1. Sofia Says:

    Mi interessa moltissimo! Non mancherò.


  2. …Grazie, di cuore, a tutti gli amici che ci hanno fatto compagnia da Odradek!

    :*

  3. c Says:

    vorrei sapere ci saranno altre lezioni?


  4. Sì, dopo la pausa estiva, le lezioni riprenderanno e pubblicherò i relativi comunicati stampa sul blog man mano.
    Un caro saluto.

  5. Barbaronzola Says:

    Mi scusi, sarei molto interessata a queste lezioni, ma non ho trovato ulteriori informazioni nel blog. Quando ci sarà il prossimo corso? Grazie mille:D


  6. Ciao Barbara, in generale tengo una lezione al mese (ogni workshop è dedicato ad una delle arti delle geisha in particolare). Scrivimi in privato la tua mail, così ti tengo aggiornata sul calendario dei futuri incontri.

    Buon week end!


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