第138回 都をどり ~ 138a edizione della Miyako Odori [La Danza della Capitale]

aprile 1, 2010

La primavera, nell’Antica Capitale, inizia ufficialmente oggi, con la Miyako Odori (Miyako Dance) nel distretto di Gion, presso il teatro del Gion Kobu Kaburenjō (1/4-30/4). Meravigliose sono anche la Kyo Odori nel Miyagawa-cho, al Miyagawa-cho Kaburenjō (che si svolge dal primo sabato alla terza domenica del mese di aprile: 3/4-18/4), la Kitano Odori nel mio hanamachi favorito, presso il teatro del Kamishichiken Kaburenjō (25/3-7/4) e la Kamogawa Odori in Ponto-cho, al Ponto-cho Kaburenjō (1/5-24/5).

Sono le Haru no Odori, le performance per le danze di primavera!

In Autunno invece il quartiere di Gion Higashi celebra la sua Gion Odori, al Gion Kaikan (1/11-10/11).

I vari festival primaverili dei differenti hanamachi, in Kyōto, offrono una rara visione riguardo alle misteriose arti delle geiko.

L’esibizione di una vera geisha è un mirabile evento di cui può essere testimone solo chi appartiene alla esclusiva clientela delle elitarie teahouse o appunto chi è abbastanza fortunato da riuscire a procurarsi un biglietto per le annuali rappresentazioni che si celebrano in primavera e in autunno.

Le danze di primavera in particolare sono appuntamenti tradizionali che si ripetono, ogni anno, per celebrare la fine dell’inverno.

Normalmente le persone comuni hanno la possibilità di intravedere una maiko solo occasionalmente, magari mentre lei cammina velocemente lungo le vie degli hanamachi diretta al suo prossimo appuntamento. Le varie Odori (danze) invece rappresentano il momento propizio per ammirare le geiko e le maiko, in tutto il loro splendore, nell’esecuzione delle antiche arti.

Un’impareggiabile immersione nella bellezza e nel passato del Giappone!

I quartieri delle geisha si chiamano hanamachi (città dei fiori).
In Kyōto sono cinque, diversi per tradizioni e simboli: Gion Kobu (Cobu), Gion Higashi, Kamishichiken, Ponto-cho, Miyagawa-cho. In genere vengono appellati come Gokagai.

Gion è il distretto dell’intrattenimento e dello spettacolo che sbocciò, all’inizio dell’era Edo (1603-1867), fuori dalle porte del santuario Yasaka.
Le costruzioni originarie erano dei luoghi di riposo (mizu chaya) nei quali venivano serviti tè, sake e vivande ai pellegrini in visita al tempio Yasaka.
Questo variopinto santuario sorge proprio sotto l’altura del Maruyama-kōen ed è considerato il custode della vicina Gion, tanto che spesso viene affettuosamente definito Gion-san. Esso è particolarmente popolare come meta della prima visita al tempio del Nuovo Anno: ammiratelo verso mezzanotte, l’ultimo giorno di dicembre.
Inoltre lo Yasaka-jinja è il promotore del Gion Matsuri, la festa più imponente che si svolge a Kyōto.

A un certo punto le geiko cominciarono ad intrattenere i propri clienti negli edifici originali e questi divennero il quartiere delle geisha di Gion: molto famoso per la Miyako Odori celebrata ogni mese di aprile quando gli alberi di ciliegio, in Kyōto, raggiungono la piena fioritura. In autunno inoltre si celebra la Onshu-kai, sempre seguendo la tradizionale Scuola Inoue.
Sulla sponda est del Kamogawa, il distretto è dunque celebre per le geisha e i locali notturni alla moda. Questi ultimi, a mio parere, insieme ai palazzi moderni e al traffico congestionato, sottraggono alla zona parte del suo fascino storico, ma è ancora possibile incontrare qualche angolo incantevole per passeggiare. Trovandovi da queste parti nel tardo pomeriggio o in prima serata, è facile che vi imbattiate in una geisha o una maiko che si reca o torna da un appuntamento… Sarebbe emozionante incontrarle!

L’originario distretto di Gion venne più tardi diviso in due differenti quartieri: Cobu e Otsubu (1881). Al termine della Seconda Guerra Mondiale Otsubu diventò Gion Higashi (祇園東) invece Cobu mantenne il suo nome: Gion Cobu. Mentre tutti gli altri hanamachi tengono le loro speciali danze annuali in primavera, Gion Higashi è l’unico che rappresenta la sua Gion Odori in autunno. La tradizione artistica è quella della Scuola Fujima.

La celebrazione della primavera inizia dunque con la Miyako Odori (Miyako Dance) nel distretto di Gion, presso il Gion Cobu Kaburenjō Theater (tel. 075-541-3391): ogni anno dal 1 al 30 aprile.

Il teatro del Gion Kaburenjō è stato costruito appositamente per la performance. Il solenne edificio possiede tutte le peculiari caratteristiche dell’architettura tipica degli antichi palazzi giapponesi quindi è stato riconosciuto come patrimonio culturale nazionale.
La Miyako Odori venne ammirata, per la prima volta, nel 1872 e quest’anno ricorre il suo 138° anniversario. Nel 1871 il governatore, Nobuatsu Hase, e il suo vicegovernatore, Masanao Makimura, erano molto preoccupati per il declino della città di Kyōto, provocato dal trasferimento della capitale a Edo (l’attuale Tokyo), avvenuto nel 1869 durante la restaurazione Meiji (1862-69). Decisero quindi di organizzare la prima Esposizione giapponese a Kyōto. Era un modo per sviluppare e promuovere i tradizionali tesori culturali dell’antica capitale: volevano dimostrare che l’arte, la cultura e l’economia erano ancora fiorenti come un tempo!
Jirouemon Geiko Sugiura, rappresentante di Gion Shinbashi e proprietario di Mantei (la famosa o-chaya conosciuta oggi come Ichiriki), ricevette quindi una richiesta dal governo di Kyōto per preparare il primo spettacolo pubblico di danze con geiko e maiko. In collaborazione con Yachiyo Inoue III, maestro della scuola di danza Kyomai, Sugiura ebbe l’idea per una performance di gruppo basata sulle caratteristiche della Kamenoko Odori di Ise Furuichi.

Le geiko di Kyōto non avevano mai ballato tutte insieme: fu una fortunata intuizione! Era l’inizio di un nuovo ruolo per le geisha: quali intrattenitrici pubbliche e promotrici dei costumi locali, presto riconosciute come autentiche star.

Si tenne così la prima Miyako Odori Junicho, nel marzo del 1872, proposta dal vicegovernatore Makimura come un’estensione della nota Kamenoko Odori. La performance fu eseguita con l’accompagnamento di un coro completo e la tradizionale orchestra giapponese, in una bellissima sala con delle meravigliose pareti scorrevoli nella casa Matsunoya, situata in Gion Shinbashi.
Questa performance della Gion Kobu Dance è stata il prototipo della Miyako Odori che è arrivata fino ai nostri giorni. Subito dopo il trionfo dello spettacolo presso la Matsunoya tutte le parti coinvolte fecero un solenne giuramento promettendo che la Gion Kobu Dance sarebbe rimasta un dominio esclusivo della scuola Kyomai di Inoue III e quella solenne promessa è stata onorata fino ad oggi. Nessuna tra le altre scuole ebbe mai il privilegio di essere coinvolta nello spettacolo.
L’anno seguente la Miyako Odori fu trasferita nel grande teatro del Gion Kobu Kaburenjō. L’originalità, l’autenticità e la dignità della danza di primavera è ora affidata all’attuale maestra dello stile Kyomai, Yachiyo Inoue V.

Ogni scenario della Miyako Odori, comprese le musiche e le danze, racconta una storia a sé stante che, ogni volta, viene creata in modo differente.
Vi sono quattro esibizioni giornaliere, della durata di sessanta minuti ciascuna (alle 12:30, alle 14:00, alle 15:30 e alle 16:50), e per chi si trova a Kyōto in questo periodo è un’occasione di divertimento assolutamente da non perdere. Prima o dopo lo spettacolo è possibile, con un piccolo sovrapprezzo del biglietto, partecipare alla cerimonia del tè. Mentre un’artista prepara il tè verde, un’altra porge le tazze ai clienti arrivati in sala.

Il piattino, nel quale si trova il dolce che accompagna la bevanda, rimane come ricordo dello spettacolo e può essere portato via.

La geiko Katsugiku, fotografata da Onihide-san.

La maiko Katsuya, fotografata da Onihide-san.

Le otto scene della performance cominciano sempre con un preludio davvero emozionante!
Sotto la luce soffusa delle rosse lanterne di carta, decorate con lo tsunagi dango simbolo di Gion, si alza un sipario mostrando una fila di maiko e geiko, alcune sollevano le mani per batterle sui piccoli tamburi altre accostano i loro flauti alle labbra.
Con un fragoroso saluto, “Miyako Odori wa Yoiyasa!” (Cominciamo la Danza del Ciliegio!), venti tra maiko e geiko, appaiono una dopo l’altra avanzando, lentamente e solennemente, lungo gli hanamichi (i sentieri dei fiori), le passerelle ai lati del palcoscenico: tra le loro mani brillano colorati ventagli decorati con graziosi fiori.
Un cuore verde e rosa che pulsa tra le dita eleganti e luminose, leggiadre ali di farfalle che ipnotizzano gli occhi degli spettatori…

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