Lezioni sull’Arte della Geisha ® [Sadō, 茶道 ~ la Via del Tè]

giugno 12, 2010

Lezioni sull’Arte della Geisha ® è un marchio registrato.

Per informazioni, accrediti stampa e prenotazioni riguardo ai miei workshop: congliocchidaorientale[at]gmail.com

Ryurei style Tea Ceremony

立礼:Ryurei is the modern way of tea serving (sitting on the seat)

Assistant: Maiko Umechiho
Host: Geiko Naosome

Photos powered by Onihide

10 lezioni per diventare una geisha: nella capitale è il corso del momento!

Tutti ne parlano e pochi privilegiati riescono a conquistare i posti disponibili per assistere alle affascinanti lezioni della scrittrice Miriam Bendìa sulle arti delle geisha di Kyōto.

Il TG5 e Studio Aperto sono venuti a curiosare nell’okiya di occhidaorientale

Maurizio Costanzo ne discute ampliamente durante la sua trasmissione “L’uomo della notte” (archivio, puntate del 2/03/2010, del 30/03/2010, del 1/04/2010, del 22/04/2010 e del 1/06/2010): anche lui è rimasto ammaliato da questa misteriosa figura.

Come diventare una geisha?

In che modo apprendere l’artegiapponese che ha affascinato, da sempre, il mondo occidentale?

Miriam Bendìa vi invita a partecipare ad uno dei dieci workshop da lei dedicati a misteriosa scienza della seduzione attraverso l’Arte.

Nell’ambito del ciclo di “Lezioni sull’Arte della Geisha”, lo staff di occhidaorientale è felice di presentare il nuovo incontro dedicato alla cerimonia del tè (Sadō, 茶道, “Via del Tè“): uno dei gei (arti) più importanti che le geisha e le maiko devono conoscere sapientemente ed esercitare.

Durante lo svolgimento dell’evento, sarà disponibile il testo alla base dell’apprendimento: il romanzo Diario di una maiko di Miriam Bendìa (Casadei Libri Editore).

Ospite d’onore, la stilista di gioielli Annalisa Inesi creatrice della raffinata Collezione Geiko (ispirata agli Hana Kanzashi delle artiste di Kyōto).

La partecipazione al workshop è a numero chiuso; la prenotazione è obbligatoria.

Per le informazioni e per prenotare la propria partecipazione, contattare: l’email congliocchidaorientale[at]gmail.com

L’evento si terrà oggi, sabato 12 giugno, presso l’okiya di occhidaorientale, a Roma.

L’ okiya, a Kyōto, è la casa delle geisha.

Copyright Onihide – Geiko Naosome

Il workshop sarà appunto dedicato alla cerimonia del tè, una delle arti che una geisha deve conoscere sapientemente ed esercitare negli ozashiki (gli appuntamenti privati nelle teahouse)  e nelle feste ufficiali all’interno dei templi e dei santuari. Non si tratta di bere semplicemente una mistura più o meno gradevole ma è una sorta di meditazione e di danza eseguita restando seduti.

Ospiti d’eccezione del workshop saranno Yoshie Nishioka di Osaka e Silvio Franceschinelli dell’associazione Ochacaffè di Padova. Loro ci introdurranno nel mondo misterioso e profumato del tè giapponese.

La prima tazza rinfresca le labbra e la gola,
la seconda eleva lo spirito dalla tristezza,
la terza scende nelle tue viscere e ti fa capire la limitatezza della tua memoria,
la quarta ti fa intravedere la luce e fa evaporare attraverso i pori della pelle tutte le difficoltà della vita,
la quinta rilassa i muscoli e scioglie la pesantezza delle ossa,
la sesta ti eleva dal dolore e ti avvicina agli immortali,
la settima…
Non posso berne più…
Una leggera brezza spira dalla mia pelle…

– Lu Tong –


La cerimonia del tè è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone ed è una delle arti tradizionali zen più conosciute. Fu codificata nella forma definitiva dal monaco buddista zen Sen no Riky, si fonda su quattro principi basilari: WA-armonia, KEI-rispetto, SEI-purezza, JAKU-serenità.

Può essere praticata secondo stili e forme diverse e viene svolta in un apposito spazio delimitato dai tatami. In tutti i casi si usa, in varie quantità, il matcha (tè verde polverizzato) che viene mescolato all’acqua calda con l’apposito frullino di bambù (chasen). Quindi la bevanda che ne risulta non è un’infusione ma una sospensione. La cerimonia del tè o meglio del “Chado” la “Via del Tè” è qualcosa che va molto al di là della semplice preparazione di una bevanda… E’ forse l’espressione più pura dell’estetica zen: ogni gesto che la costituisce è volto alla più assoluta ricerca della perfezione.

Per diventare una geisha prima devi essere una maiko. Mai è la danza, ko è la fanciulla.

Solo dopo aver portato a termine il tuo apprendistato da maiko, si potrà celebrare per te la cerimonia dell’erikae (letteralmente cambio del collare, nel kimono) e sarai riconosciuta ufficialmente come una geisha ossia un’artista compiuta e perfetta.  Gei è l’arte, sha è la persona.

Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki (perfezione e raffinatezza).

Tradizionalmente quella della geisha è l’unica professione che richieda un tirocinio più lungo di quello di un medico, con materie che vanno dalla musica alla danza e al teatro, dal trucco alla letteratura e alla poesia, dal cerimoniale tradizionale all’etichetta giapponese, dalla cultura generale ai più vari argomenti di conversazione: se è sempre discreta, infatti, la più raffinata delle compagnie femminili non può permettersi nessuna lacuna culturale.

Ognuna delle dieci lezioni del corso sarà dedicata ad una materia in particolare, cominciando dalla scuola di trucco oshiroi e passando alla cerimonia del tè (Sadō, 茶道, “Via del tè“), all’arte della calligrafia (lo shodō, 書道) e a quella di disporre i fiori (ikebana), alla gastronomia, con tutta la gamma di dolci e bevande nella realizzazione dei quali una vera geisha deve essere espertissima, alla conoscenza dei tessuti per il kimono, degli ornamenti floreali per le complicate acconciature (hana kanzashi), del portamento, definito in ogni minimo gesto e situazione, e di tutti quei dettagli che allontanano una geisha da una oiran (prostituta d’alto bordo).

Ella infatti si distingue radicalmente dalle oiran, a cominciare dal modo di portare l’obi (la fascia di seta rigida da avvolgere intorno al kimono) che viene stretta dietro invece che davanti come usano fare le cortigiane (del resto una donna costretta a togliersi quella fascia numerose volte, durante la notte, non può certo perdere tempo a legarsela dietro la schiena).

In queste dieci lezioni, ovviamente, verranno impartiti solo i primi rudimenti di una conoscenza che, a Kyōto, richiede la frequenza di una scuola speciale della durata di cinque anni. Ad ognuna delle partecipanti sarà inoltre fornita una consulenza personalizzata per approfondire il proprio percorso individuale.

In una stazione termale della città di Ito, nel centro del Giappone, è stata recentemente organizzata una geisha accademy per le turiste. Si potrà scegliere tra corsi di uno o due giorni, al costo di 104 o 154 euro, ed imparare l’arte del kimono, del trucco, della danza, del canto e soprattutto della seduzione.

Hiromitsu Mushiaki, organizzatore dell’accademy, ha dichiarato: “Le posture e l’etichetta della geisha incarnano lo spirito dell’ospitalità, spero che le nostre studentesse possano carpire il segreto della bellezza di queste affascinanti donne giapponesi”.

L’Asahi Shimbun conferma inoltre che, per un crescente numero di ragazze giapponesi, Internet e TV sono stati determinanti nell’incoraggiarle a diventare maiko.

Non a caso, per la prima volta in quarant’anni, nel 2008 il numero delle maiko, a Kyōto, è arrivato a quota cento: grazie al crescente aumento d’interesse verso la cultura tradizionale delle geisha. Le apprendiste geiko sono giunte qui da ogni parte del paese, dopo aver visto uno short drama di 15 minuti, che è in onda ogni mattina e racconta la vita di una maiko, e grazie anche ad alcuni eventi organizzati per promuovere il turismo nell’Antica Capitale.

Molte altre ragazze ne hanno voluto sapere di più dopo aver visitato il sito web della Kyōto Traditional Musical Art Foundation (Ookini Zaidan, おおきに財団 ), il cui scopo è quello di tramandare alle nuove generazioni la musica e la danza tradizionali.

Forse che quella della geisha sia destinata a divenire, in tutto il mondo conosciuto, la professione più ambita del terzo millennio?

Lezioni sull’Arte della Geisha ® è un marchio registrato.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: