Lezioni sull’Arte della Geisha ® è un marchio registrato.

Per informazioni, accrediti stampa e prenotazioni riguardo ai miei workshop: congliocchidaorientale[at]gmail.com

Il corso completo prevede 10 lezioni sulle arti nelle quali le geisha di Kyōto devono diventare perfette, per essere riconosciute come tali.

Fotografia di Paola Rufini.

10 lezioni per diventare una geisha: nella capitale è il corso del momento! Tutti ne parlano e pochi privilegiati riescono a conquistare i posti disponibili per assistere alle affascinanti lezioni della scrittrice Miriam Bendìa sulle arti delle geisha di Kyōto.

Il TG5 e Studio Aperto sono venuti a curiosare nell’okiya di occhidaorientale

Maurizio Costanzo ne discute ampliamente durante la sua trasmissione “L’uomo della notte” (archivio, puntate del 2/03/2010, del 30/03/2010, del 1/04/2010, del 22/04/2010 e del 1/06/2010): anche lui è rimasto ammaliato da questa misteriosa figura.

Come diventare una geisha?

In che modo apprendere l’arte giapponese che ha affascinato, da sempre, il mondo occidentale?

Miriam Bendìa vi invita a partecipare ai dieci workshop da lei dedicati a questa misteriosa scienza della seduzione attraverso l’Arte.

La partecipazione al corso è a numero chiuso, la prenotazione è obbligatoria. Per le informazioni e per confermare la propria partecipazione: congliocchidaorientale[at]gmail.com

Ogni partecipante, al momento dell’iscrizione, riceverà un gadget sul tema dell’incontro: ad esempio per il kitsuke, l’omaggio sarà un paio di bianchi tabi (i tradizionali calzini indossati dalle geisha sotto il kimono).

Fotografia di Paola Rufini.

Durante lo svolgimento di ogni lezione, sarà disponibile il testo alla base dell’apprendimento: il romanzo Diario di una maiko di Miriam Bendìa (Casadeilibri Editore).

Per diventare una geisha infatti prima devi essere una maiko. Mai è la danza, ko è la fanciulla.

Solo dopo aver portato a termine il tuo apprendistato da maiko, si potrà celebrare per te la cerimonia dell’erikae (letteralmente cambio del collare, nel kimono) e sarai riconosciuta ufficialmente come una geisha ossia un’artista compiuta e perfetta.  Gei è l’arte, sha è la persona.

Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki (perfezione e raffinatezza).

Tradizionalmente quella della geisha è l’unica professione che richieda un tirocinio più lungo di quello di un medico, con materie che vanno dalla musica alla danza e al teatro, dal trucco alla letteratura e alla poesia, dal cerimoniale tradizionale all’etichetta giapponese, dalla cultura generale ai più vari argomenti di conversazione: se è sempre discreta, infatti, la più raffinata delle compagnie femminili non può permettersi nessuna lacuna culturale.

Ognuna delle dieci lezioni del corso sarà dedicata ad un gei in particolare, cominciando dalla scuola di trucco oshiroi [1], che è assai più complicata della cosmesi di tipo occidentale, e passando al kitsuke [2] (着付け) o arte della vestizione del kimono, alla conoscenza del significato e dell’utilizzo degli ornamenti floreali per le complicate acconciature (hana kanzashi) [3], alla cerimonia del tè [4] (Sadō, 茶道, “Via del Tè”), all’arte della calligrafia [5] (lo shodō, 書道) e a quella di disporre i fiori [6] (ikebana), alla gastronomia nipponica [7], con tutta la gamma di dolci e bevande nella realizzazione dei quali una vera geisha deve essere espertissima (per fare doni graditi ai suoi fedeli clienti, nelle festività rituali), all’esercizio nel portamento, definito in ogni minimo gesto e situazione, nella recitazione e nella danza tradizionale giapponese [8], alla formazione musicale [9] (una geiko deve saper suonare lo tsuzumi  o piccolo tamburo a mano, l’okawa o tamburo a mano, il taiko o grande tamburo a mano, il tamburello, il fue o flauto giapponese; lo shamisen, chitarra a tre corde, è riservato solo alle allieve più esperte e, generalmente, si suona con un plettro), all’approfondimento della poesia e della letteratura [10] nipponiche e di tutti quei dettagli che allontanano una geisha da una oiran (cortigiana).

Ella infatti si distingue radicalmente dalle oiran, a cominciare dal modo di portare l’obi (la fascia di seta rigida da avvolgere intorno al kimono) che viene stretta dietro invece che davanti come usano fare le cortigiane (del resto una donna costretta a togliersi quella fascia numerose volte, durante la notte, non può certo perdere tempo a legarsela dietro la schiena).

In queste dieci lezioni, ovviamente, verranno impartiti solo i primi rudimenti di una conoscenza che, a Kyōto, richiede la frequenza di una scuola speciale della durata di cinque anni. Ad ognuno dei partecipanti sarà inoltre fornita una consulenza personalizzata per approfondire il proprio percorso individuale (oltre che in aula anche a casa).

Ogni lezione avrà la durata complessiva di tre ore e sarà composta da due parti: quella teorica e quella pratica. Ad esempio durante la prima lezione, le ospiti presenti all’evento potranno sperimentare su se stesse l’intrigante esperienza del trucco tradizionale (da maiko, apprendista, o da geisha). I cosmetici utilizzati provengono direttamente da Kyōto e sono gli originali adottati oggi dalle geisha e dagli attori di kabuki.

Passo dopo passo, Miriam Bendìa (assidua frequentatrice nonché appassionata conoscitrice del mondo delle maiko e delle geisha contemporanee) illustrerà il significato di ogni dettaglio tipico di questo affascinante make-up originario di Kyōto, il baluardo della tradizione nipponica.

Allo stesso modo, nell’incontro sul kitsuke, durante la prima parte della lezione (la teoria), i partecipanti condivideranno il rito del tè e potranno assistere alla proiezione di un incantevole cortometraggio in cui una maiko di Kyōto indossa il kimono con l’aiuto della sua okāsan (geisha madre).

Nella seconda parte della lezione (la pratica), una maestra di kimono vestirà una modella con il raffinato indumento, spiegando passo dopo passo le varie fasi del rito.

Le ospiti presenti all’evento, se lo desidereranno, potranno quindi sperimentare su se stesse l’arte della vestizione.

Il medesimo schema sarà ripetuto per ogni incontro e per ogni arte delle geisha, sempre sotto la supervisione di un maestro o di una maestra giapponese specializzati in quello specifico gei.

I workshop si svolgeranno all’interno dell’okiya di occhidaorientale in una scenografia unica ed irripetibile, la mostra fotografica e pittorica Miyabi no Mai (la perfezione nella danza) di artisti vari: Dave Lumenta, Michael Chandler, Masako Kurokawa e Giuseppe De Matthaeis.

Vi invitiamo a specchiarvi negli occhi di queste intriganti artiste di Kyōto, attraverso le opere d’arte raccolte nell’esposizione, per conoscere idealmente Naosome, geisha di Kamishichiken, e le incantevoli maiko Naokazu, Ichimomo, Kimiyu, Manaha, Miyofuku, Toshiteru e Takahiro. Un’esperienza quasi surreale in cui respirare l’atmosfera di un tempo estremamente lontano da noi, al limite tra la realtà e la fantasia.

Le lezioni saranno sempre accompagnate dalla proiezione di interessanti documentari che mostreranno come si svolgono la vestizione del kimono, la preparazione dell’acconciatura e il trucco nelle okiya (geisha house) dell’Antica Capitale.

In una stazione termale della città di Ito, nel centro del Giappone, è stata recentemente organizzata una geisha accademy per le turiste. Si potrà scegliere tra corsi di uno o due giorni, al costo di 104 o 154 euro, ed imparare l’arte del kimono, del trucco, della danza, del canto e soprattutto della seduzione.

Hiromitsu Mushiaki, organizzatore dell’accademy, ha dichiarato: “Le posture e l’etichetta della geisha incarnano lo spirito dell’ospitalità, spero che le nostre studentesse possano carpire il segreto della bellezza di queste affascinanti donne giapponesi”.

L’Asahi Shimbun conferma inoltre che, per un crescente numero di ragazze giapponesi, Internet e TV sono stati determinanti nell’incoraggiarle a diventare maiko.

Non a caso, per la prima volta in quarant’anni, nel 2008 il numero delle maiko, a Kyōto, è arrivato a quota cento: grazie al crescente aumento d’interesse verso la cultura tradizionale delle geisha. Le apprendiste geiko sono giunte qui da ogni parte del paese, dopo aver visto uno short drama di 15 minuti, che è in onda ogni mattina e racconta la vita di una maiko, e grazie anche ad alcuni eventi organizzati per promuovere il turismo nell’Antica Capitale.

Molte altre ragazze ne hanno voluto sapere di più dopo aver visitato il sito web della Kyōto Traditional Musical Art Foundation (Ookini Zaidan, おおきに財団 ), il cui scopo è quello di tramandare alle nuove generazioni la musica e la danza tradizionali.

Forse che quella della geisha sia destinata a divenire, in tutto il mondo conosciuto, la professione più ambita del terzo millennio?

Roma, 3 febbraio 2009

Lezioni sull’Arte della Geisha ® è un marchio registrato.

16 Responses to “Lezioni sull’Arte della Geisha ®”


  1. […] informazioni e prenotazioni, riguardo alle mie lezioni sulle arti delle geisha, contattate […]


  2. […] Bendìa vi invita a partecipare ad uno dei dieci workshop da lei dedicati a questa misteriosa scienza della […]


  3. […] 18.00 in poi, cocktail party per l’inaugurazione dell’evento. A seguire un interessante workshop sul trucco tradizionale esibito dalle maiko (apprendiste geisha) di Kyoto, per il ciclo di “Lezioni sull’Arte […]


  4. […] 3, 2009 Monica Maggi racconta le mie “Lezioni sull’Arte della Geisha” tra le pagine di Affaritaliani.it. Posted by occhidaorientale Filed in Kamishichiken, Lezioni […]


  5. […] E’ il momento del Giappone. A Milano si tengono diverse mostre sull’arte e l’eros del Sol Levante. E un libro di Miriam Bendìa spiega il mondo di queste artiste della vita. […]


  6. […] 16, 2009 Miriam Bendìa, con le sue “Lezioni sull’Arte della Geisha”, avrà il piacere di essere ospite di Ochacaffè – Associazione Italia Giappone e […]


  7. […] stata una delle “Lezioni sull’Arte della Geisha” più belle che abbia mai vissuto fino ad […]


  8. […] sei pacchetti, gli ultimi! E ovviamente ne ho acquistato uno, da offrire alle allieve delle mie Lezioni sull’Arte della Geisha ®… Non potevo lasciarmi sfuggire questa occasione! Posted by occhidaorientale Filed in […]


  9. […] Bucci ha presenziato all’evento per raccontarlo alle altre maiko delle mie “Lezioni sull’Arte della Geisha”, tra l’altro in ottima compagnia di personalità della cultura italiana del calibro di Maria […]


  10. […] Ottime notizie per tutti gli amici cosplayer e per gli allievi delle mie Lezioni sull’Arte della Geisha ®! […]


  11. […] assaggio delle mie Lezioni sull’Arte della Geisha®, nell’articolo che mi ha dedicato Loredana Saporito (pag. […]


  12. […] in collaborazione tra lo staff di Lezioni sull’Arte della Geisha © e la Compagnia Teatrale Indipendente […]


  13. […] Lezioni sull’Arte della Geisha ® February 2009 13 comments 5 […]


  14. […] Si tratta di un servizio giornalistico di TELEVISA durante le mie Lezioni sull’Arte della Geisha ®. […]


  15. […] blog occhidaorientale ed il mio corso, Lezioni sull’Arte della Geisha, chiudono per […]


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