Iroke Cuore di Geisha

dicembre 22, 2015

Iroke Cuore di Geisha

Mancano ancora 4 giorni al mio compleanno ma il regalo più bello me lo faccio oggi, il mio nuovo libro è pronto.   :)
“Iroke Cuore di Geisha”, da oggi lo trovate qui

Una splendida collaborazione con l’incantevole Liza Dalby.

L’esperienza più emozionante, in una casa del tè, è ammirare una geisha che canta il suo kouta (breve canzone) favorito accarezzando con le dita le tre corde di uno shamisen. I lenti accordi ritmici simulano i battiti del cuore, mentre il luccichio purpureo della bocca rimbalza da una nota all’altra e l’eco di ognuno di quei rimbalzi ti si ripercuote nel petto. I testi dei misteriosi ed antichi kouta raccontano le storie d’amore e di morte, le piccole invidie e gelosie, i drammi profondi, le rivalità artistiche e le amicizie, insomma la vita quotidiana di queste spirituali Sacerdotesse dell’Arte, sì, ma sempre con un prezioso cuore di donna avvolto dalla seta del kimono.

Liza Dalby, la prima occidentale che abbia mai avuto il privilegio di vivere nei quartieri delle geisha, ci prende per mano e ci conduce fin dentro il karyūkai: dritti nel cuore delle geisha di Kyōto.

Il libro è corredato da 35 fotografie, contiene i testi di 25 kouta in italiano, inglese e giapponese nonché 2 spartiti musicali.

 

La geisha Naosome, ritratta da Onihide.

Ballare sul palco di un vero teatro è molto differente dal farlo in una tatami room. Più vasto è lo spazio intorno, in cui si rischia di perdere la concentrazione, sempre grande l’emozione, in fondo al cuore, ma la perfezione dei gesti deve essere la stessa.

La Kitano Odori è stata per la prima volta appellata con questo nome nel marzo del 1952, quando le geisha di Kamishichiken si esibirono come evento di supporto alla Manto-sai (il festival delle infinite lanterne che cade ogni cinquanta anni), in commemorazione del 1050° anniversario per la morte di Sugawara no Michizane.

Fino ad allora era stata invece eseguita con il nome di Fukinkai.

Geiko e maiko sono sempre le protagoniste ineliminabili nei banchetti tradizionali ma le loro abilità sono molto più numerose: le esibizioni nella musica tradizionale in diversi stili, la padronanza di strumenti come lo shamisen, il flauto, lo tsuzumi e la perfezione nella danza classica giapponese. Devono inoltre conoscere l’antico dialetto di Kyōto e le tradizionali canzoni popolari che rappresentano un aspetto molto importante dell’intrattenimento nelle teahouse. I clienti abituali ricordano queste canzoni e si divertono molto a intonarle, insieme a loro, durante la serata. Si esercitano, quotidianamente, nella pratica e nella teoria per acquisire tutte le conoscenze e le abilità indispensabili a una geisha e la Kitano Odori è come un grande show aperto al pubblico durante il quale possono esibirsi in modo completo.

Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: