Glad To Be Geisha

aprile 23, 2015

Come una marionetta (karakuri) incantata rompe i fili che la imprigionano per diventare una bambina così la maiko, lentamente e faticosamente, spezza i fili di seta che la guidano per trasformarsi in una vera geisha.

Mai è la danza, ko è la fanciulla. Cinque anni di formazione nelle arti tradizionali, il trauma della separazione dalla famiglia e dagli amici, l’accettazione di un nuovo nome e di una nuova sé, tutto per diventare una geisha: una Persona d’Arte. Un’opera d’arte in movimento alla ricerca continua dell’Iki (perfezione e raffinatezza).

Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua esistenza deve diventare arte. Levigare la propria vita in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko.
🌸 🎐 👘

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…Un’altra giornata indimenticabile… Prima la passeggiata nel caleidoscopio di petali del giardino botanico di Kyōto (il più grande del Giappone). C’era anche una maiko per un servizio fotografico, le farfalle confuse sostavano sui petali dei suoi kanzashi…  ;) Poi le silenziose vie del Kamishichiken

Le maiko Katsune e Katsuna escono per andare ad un o-zashiki (geisha party)…   :)

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feeling lucky ♡

aprile 4, 2015

Ponto-chō (先斗町)

Il kyō-kotoba (京言葉), l’antico dialetto che ancora usano le geisha, mi rende felice… IMG_1924

Primo giorno a Kyōto, prima maiko (apprendista geisha) del viaggio incrociata mentre mi lascio colorare la pelle dalle lanterne rosse di Ponto-chō (先斗町).

E’ Ayaha, ha debuttato il 23 febbraio scorso.

Oggi, mi raccontano gli amici giapponesi, è il giorno di massima fioritura per i sakura (i fiori di ciliegio). Domani i petali rosa inizieranno a volare via, oggi però i sakura sono ancora come la maiko: nel pieno dello splendore, anche lei non sarà mai più tanto bella e tanto giovane, colorata e luminosa come la primavera di Kyōto. Avevo dimenticato quanto fosse intenso versare lacrime di felicità. Ookini!  ♡

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Oggi, il giardino colorato d’autunno era molto suggestivo e la nostra guida (storica dell’arte) era incantevole!
All’entrata un ulivo, albero simbolo di amicizia (in questo caso quella tra l’Italia ed il Giappone).   :)

Non vedo l’ora di tornarci, in primavera!

Dopo ben 14 anni, il Kabuki torna a Roma!

Il 21 e il 22 giugno, alle ore 20:00, sul palco del teatro Argentina potremo ammirare la compagnia teatrale Shochiku Grand Kabuki di Tokyo e il famoso attore Ebizo Ichikawa XI (十一代目市川海老蔵, Jūichidaime Ichikawa Ebizō all’anagrafe Takatoshi Horikoshi), figlio maggiore di Ichikawa Danjuro XII e diretto discendente della dinastia Ichikawa.

Ebizo: “From the moment I was born, my course was decided. My whole family expected me to be an actor. If I went to PE class and my legs were still painted white from the stage that was accepted – no one bullied me. I wanted to do normal things, I didn’t want my future decided for me. Even now, when all that I want is to be a great kabuki actor, I am still searching for freedom, I still have these conflicts.”

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2008/5/1(木)~5/24(土)

La danza di primavera, nel distretto di Ponto-cho (先斗町), si tiene presso il Ponto-cho Kaburenjō Theater, dal primo al ventiquattro maggio di ogni anno.

Questo hanamachi ha avuto origine con la costruzione di cinque case tra i fiumi Kamogawa e Takasegawa: esso celebra la sua danza di primavera fin dal 1872.

市晴 ~ Ichiharu, maiko di Ponto-cho, fotografata da Momoyama.

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2008年4月15日~25日、上七軒歌舞練場にて北野をどりが始まります。

A partire dal Festival delle Lanterne, festeggiato nel marzo 1952 presso il vicino Kitano Shrine dedicato a Sugawara no Michizane, ogni anno, nel distretto di Kamishichiken, si tiene la Kitano Odori.

Geiko e Maiko sono sempre le protagoniste ineliminabili nei banchetti tradizionali ma le loro abilità sono molto più numerose: le esibizioni nella musica tradizionale in diversi stili come Nagauta, Tokiwazu e Kiyomoto, la padronanza di strumenti come lo shamisen, il whistle, lo tsuzumi e la perfezione nella danza classica giapponese. Devono inoltre conoscere l’antico dialetto di Kyoto e le tradizionali canzoni popolari che rappresentano un aspetto molto importante dell’intrattenimento nelle teahouses. I clienti abituali ricordano queste canzoni e si divertono molto a intonarle, insieme a loro, durante la serata. Si esercitano, quotidianamente, nella pratica e nella teoria per acquisire tutte le conoscenze e le abilità indispensabili a una geisha e la Kitano Odori è come un grande show aperto al pubblico durante il quale possono esibirsi in modo completo.

勝瑠 ~ Katsuru (maiko), fotografata da Momoyama durante la Kitano Odori 2008.

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