Dopo ben 14 anni, il Kabuki torna a Roma!

Il 21 e il 22 giugno, alle ore 20:00, sul palco del teatro Argentina potremo ammirare la compagnia teatrale Shochiku Grand Kabuki di Tokyo e il famoso attore Ebizo Ichikawa XI (十一代目市川海老蔵, Jūichidaime Ichikawa Ebizō all’anagrafe Takatoshi Horikoshi), figlio maggiore di Ichikawa Danjuro XII e diretto discendente della dinastia Ichikawa.

Ebizo: “From the moment I was born, my course was decided. My whole family expected me to be an actor. If I went to PE class and my legs were still painted white from the stage that was accepted – no one bullied me. I wanted to do normal things, I didn’t want my future decided for me. Even now, when all that I want is to be a great kabuki actor, I am still searching for freedom, I still have these conflicts.”

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Dreaming of Baika-sai ღ

febbraio 25, 2010

Geiko Naosome by Dave Lumenta.

E’ arrivato il giorno tanto atteso del Baika-sai!

I più fortunati, tra noi, avranno l’onore e il piacere di partecipare al nodate (cerimonia del tè all’aperto) in cui 30 maiko e geisha di Kamishichiken serviranno gli ospiti incantati.

Geiko Naosome by Onihide.

Geiko Naosome by Dave Lumenta.

Ichiteru, Naokazu, Umehisa, Katsuya by Onihide.

Naokazu by Michael Chandler/Momoyama.

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ichimame_baika-sai-2009

La maiko Ichimame, fotografata da Michael Chandler.

Le maiko e le geiko del distretto di Kamishichiken, oggi, parteciperanno al Baika-sai (梅花祭, lett. festival dei fiori di pruno) che si terrà presso il Kitano Tenmangū (più noto come Tenjin-san), in Kamigyo Ward. Offriranno petali profumati alle divinità, durante la cerimonia del tè. Non bisogna pensare che il tutto consista semplicemente nel sedersi a bere una gradevole mistura, tutt’altro! In realtà il rito è più simile a una sorta di danza, una specie di meditazione, fatta rimanendo inginocchiati.

E oggi cade anche l’anniversario della morte di Sugawara no Michizane, la divinità del santuario, che amava infinitamente i petali dei prugni.

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La maiko Ichifumi, fotografa da Marie Eve K.A. (Baika Sai, 2007).

La maiko Ichifumi, fotografa da Marie Eve K.A. (Baika-sai, 2007).

In Giappone, a febbraio, non si deve perdere il festival dei fiori di pruno. I ciliegi, in questa stagione, e altri arbusti e fiori sono ugualmente popolari. Il pruno però è associato all’inizio della primavera, perché i suoi fiori sono tra i primi ad aprirsi durante l’anno. L’evento della fioritura è celebrato appunto con il festival del pruno (matsuri del ume) in parchi e templi pubblici attraverso tutto il paese.

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『四君子』

dicembre 1, 2007

E’ infine terminato il Kotobukikai.
Tutte le maiko e le geiko, nel distretto di Kamishichiken, hanno praticato duramente, per oltre un mese, prima di giungere a questo evento.
Ichimame è stata incantevole nello Shikunshi.
In ogni caso, al quinto giorno, ognuna di loro aveva ricevuto gli onori che meritava.

Se tu potessi scegliere tra tutte le virtù umane, quale vorresti possedere?
Genialità, diligenza, modestia, umiltà o pazienza?
E’ sempre complicato vestirsi di virtù, ma ancor più lo è quando l’equilibrio del paese in cui vivi è gravemente minacciato.
Nell’antica Cina, sotto un cielo oscurato dalla guerra e dalla povertà, l’integrità e la saggezza erano considerati meriti preziosi. Un animo ricco di tali valori era appellato come Kunshi e godeva di un profondo rispetto da parte del popolo.
Shikunshi significava quattro Kunshi. Si elogiavano i quattro volte virtuosi paragonandoli a quattro fiori: l’orchidea, il crisantemo, il bocciolo del prugno e il bambù. I colori dell’orchidea simboleggiavano l’eleganza regale, il crisantemo la forza, il prugno e il bambù manifestavano una mente lucida che poteva superare qualunque avversità.
Molti anni dopo la combinazione di questi profumi divenne il disegno dello Shikunshi che è spesso riprodotto, nell’arte cinese e giapponese, quale uno dei favoriti motivi di buon auspicio.

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